La storia

PARRAVICINO

Da questa località ha avuto origine la famiglia dei Parravicini, parenti stretti della famiglia Carcano di Albavilla. Il loro castello era posto dove oggi si trova la torre inclinata, ultima testimonianza dell’antica fortezza. Ai piedi della costruzione è conservato un masso-avello prerogativa del territorio comasco; venne scoperto nel marzo del 1918 con vicino due tombe a cassetta.
Il castello nel 1160 venne distrutto dai Milanesi, che arrivati in Martesana, conquistarono e distrussero Herba e Parravisinum.
Numerosi furono i personaggi storici legati a Parravicino e tra questi i due nobili Parravicini Tignacca e Strazza con il famoso vescovo Beltramino, le cui spoglie riposano nella chiesa di Casiglio. Alcuni documenti ricordano anche quel Guelfo, che nel 1375 si chiuse nel Buco del Piombo per dettare il suo testamento al notaio Arese.
Di quel periodo rimangono di vitale importanza storica i due magnifici castelli padronali di Pomerio e di Casiglio, muti e importanti testimoni del passato.
Gli abitanti di Parravicino vengono chiamati i Broditt, di incerto significato.

Arca vescovo Parravicino

Elenco degli oggetti delle Deliberazioni di Consiglio del comune di Parravicino dal 1920 al 1928
Elenco degli oggetti delle Deliberazioni di Giunta del comune di Parravicino dal 1920 al 1923
 
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