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Dopo
il piano attuativo del primo triennio della legge 285/97 che ha
visto coinvolti centinaia di bambini e bambine in laboratori di
animazione e sensibilizzazione, il comune di Erba -quale comune
capofila- insieme ai comuni di Albavilla, Canzo, Lambrugo, Merone,
Orsenigo e Pontelambro ha promosso nei mesi scorsi l'avvio della
seconda triennalità del progetto che è stato denominato "INCONTRARSI".
Nello spirito della legge (che prevede AZIONI POSITIVE a favore
dell'infanzia, PROGETTATE e condotte in SINERGIA da parte di tutti
i soggetti che lavorano e si occupano di bambini ed adolescenti
dentro il territorio) il progetto ha avuto un'ampia fase di attivazione
di tutte le risorse presenti perché il metodo potesse essere
veramente quello di una PROGETTAZIONE PARTECIPATA (un modo di operare
che impegna tutti i soggetti coinvolti a lavorare dall'inizio attorno
ad idee progettate, attuate e valutate insieme).
A questo scopo nei 7 comuni di riferimento si sono attivati momenti di incontro
sia tra realtà omogenee (ad esempio scuole, parrocchie, oratori, ecc.)
sia tra realtà diverse tra loro ma accomunate dal desiderio di mettere
al centro il bambino con le sue risorse e i suoi bisogni. Questi incontri hanno
avuto lo scopo di considerare le 7 azioni proposte dal progetto, avviando l'esperienza
di quelle che in alcuni territori già sono delle vere e proprie équipe
territoriali minori: luogo di incontro, confronto, monitoraggio e progettazione
in cui si crea una vera collaborazione a servizio e tutela dei più piccoli.
Con la cooperativa "La linea dell'arco" di Lecco, che gestirà i
tre anni di progetto con i diversi comuni, sono stati individuati 4 campi di
animazione espressiva (animazione musicale, giochi di cooperazione e di educazione
alla pace, clownerie e infiorata) quali strumenti di animazione dei più piccoli
e di formazione per gli adulti. Il progetto sta per promuovere le prime ESPERIENZE
CONCRETE quale frutto di una concertazione e coprogettazione tra più soggetti
dei diversi comuni coinvolti per le quali è possibile rivolgersi ai servizi
sociali del proprio comune.
Obiettivo finale di questa rete di contatti, collaborazioni e iniziative formativo-propulsive è quello
di facilitare la crescita di una COMUNITÀ ADULTA più consapevole
e sensibile ai problemi dei propri bambini, in grado di unire risorse e progettare
cambiamenti atti a favorire il benessere e la crescita
obiettivo ambizioso
forse, ma necessario per ridare SIGNIFICATO al vivere comune e SPERANZA al tempo
che verrà
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