Regione Lombardia

Altre Vie

Ultima modifica 4 aprile 2019

Via ADUA: città dell’Etiopia settentrionale, dove l’1.3.1896 l’esercito delle forze coloniali italiane fu sconfitto dall’esercito abissino, di gran lunga superiore nel numero. Podestà n. 36 del 17.3.1936: “…delibera di denominare “via Adua” la strada di allacciamento fra le vie “Leopardi” e “Fatebenefratelli” …”. Podestà n. 47 del 4.3.1939: “ritenuto doveroso ricordare il Grande Italiano, onorandone la memoria colla intitolazione al suo nome di una strada comunale,…vista la relazione odierna di questo Ufficio Tecnico…che propone di intitolare al nome di Guglielmo Marconi la strada di recente costruita che dipartendosi dalla via Fate Bene Fratelli all’altezza della Cascina Federico o del Prevosto, conduce alla via Leopardi e precisamente la nuova strada facente parte del piano di ampliamento della zona ovest della Stazione ferroviaria di Erba e costruita nel 1933 dalle Sorelle Ernest…”. La sostituzione della denominazione di via Adua con via Marconi è probabilmente dovuta ad una nota della Prefettura di Como che sollecita le amministrazioni locali ad intitolare una via al Marconi, recentemente scomparso, entro la data del 25 aprile e al citato progetto di ampliamento della zona ad ovest della Stazione, che aveva come fulcro la Casa del Fascio. Dopo la guerra figura di nuovo con la denominazione attuale.

Via ALBAVILLA: dovrebbe corrispondere alla “strada per Molena” citata nel 1850 nel comune di Buccinigo; successivamente “via Molena” nel 1911.

Via ALBERTO DA GIUSSANO: cavaliere milanese, ebbe parte notevole nelle guerre della Lega Lombarda contro l’imperatore Federico Barbarossa. Cons. Com. n. 39 del 8.4.1951: “…in preparazione del prossimo Censimento Generale della Popolazione… delibera …II°) di adottare le seguenti nuove denominazioni…23) Casa isolata detta dei “Tre Camini”: Via ALBERTO DA GIUSSANO….”. Giunta Com. dell’11.9.1951: “…ha disposto che la strada che dalla via Puccini immette alla via IV novembre, della lunghezza di circa 70 metri, venga denominata “via Alberto da Giussano””.

Località ALPE DEL VICERE': dal viceré d’Italia Eugenio Beauharnais (1781-1824), figliastro di Napoleone, che la prediligeva per la posizione. In precedenza si chiamava Alpe Turati dal nome della famiglia proprietaria.

Via ALSERIO: fino al 1931 viene detta via Rona. E’ citata nel 1832 come “Strada detta di Rona”, dalla strada del Molino del Piano (attuale via Barzaghi) alla valle di Campolasso.

Via Carlo ANNONI: sacerdote, storico e archeologo (Milano 1795 – Vittuone 1879). Cons. Com. di Erba-Incino del 9 settembre 1920: “Ritenuta la convenienza di modificare la denominazione di alcune vie del territorio comunale prive di speciale significato, mentre è sentito il dovere di ricordare i più grandi benemeriti della patria e gli insigni scrittori che vollero nelle loro opere e canti particolarmente esaltare il nome e la fama del nostro paese, sentite le proposte del Sindaco (Angelo Bassi), il Consiglio a voti unanimi delibera …
di denominare la Scala da via Tassera a via Roma in via Carlo Annoni …”

Via Andrea APPIANI: (Milano 1754 – 1817) considerato tra i migliori pittori neoclassici italiani; suoi alcuni affreschi nella Villa Reale di Monza. Nel Censimento del 1931 dovrebbe figurare come “ex Viale Facini”. Cons.Com. n. 39 del 8.4.1951: “…in preparazione del prossimo Censimento Generale della Popolazione… delibera …II°) di adottare le seguenti nuove denominazioni……2) via per Carcano in frazione Parravicino: via ANDREA APPIANI; ….”. Una via “Andrea Appiani” compare ad Incino nel 1909 (Cons. Com. di Erba-Incino n. 3 del 21.11.1909: “…ritenuta la necessità di provvedere al cambiamento del nome alle suddette vie allo scopo di evitare che la duplicità delle denominazioni porti degli inconvenienti al progettato riordinamento postale col quale verrà appunto unificato il servizio di distribuzione delle corrispondenze…delibera di approvare le seguenti sostituzioni di denominazione di vie: … La via Parini di Incino è sostituita dalla via Andrea Appiani..”).

Via ARGIMIRA: Cons. Com. n. 39 del 8.4.1951: “…in preparazione del prossimo Censimento Generale della Popolazione… delibera …II°) di adottare le seguenti nuove denominazioni…22) da via Volta: via privata ARGIMIRA….”

Via BALBOR: prima del 1931 Strada delle Piotte, citata fin dal 1840 (dalla piazza di Villa Amalia al ponte detto delle Dossole sul torrente Bova).

Corso Battista BARTESAGHI: sindaco di Incino e poi di Erba nel 1912. Cons. Com. di Erba-Incino del 9 settembre 1920: “Ritenuta la convenienza di modificare la denominazione di alcune vie del territorio comunale prive di speciale significato, mentre è sentito il dovere di ricordare i più grandi benemeriti della patria e gli insigni scrittori che vollero nelle loro opere e canti particolarmente esaltare il nome e la fama del nostro paese, sentite le proposte del Sindaco (Angelo Bassi), il Consiglio a voti unanimi delibera … di ritenere che … per quello denominato via Vittorio Emanuele II si abbia ad intendere il tratto di strada da S. Marta alla Malpensata”. Cons. Com. n. 124 del 3.11.1943: “ritenuto che l’attuale denominazione delle vie “Umberto I” e “ Vittorio Emanuele” più non risponde ai motivi che a suo tempo hanno giustificato la scelta di tali nomi e ciò in relazione al momento storico che la Nazione sta attraversando, tenuto presente il desiderio espresso dal locale Fascio Repubblicano, che concordemente ha chiesto la soppressione delle indicazioni attuali per le due vie in oggetto, visto l’art. 1 della l. 23 giugno 1927, n. 1188 e considerato che nella specie non si rende necessario il parere della deputazione di Storia Patria e della Società Storica regionale, trattandosi di nuove denominazioni che solo hanno riferimento alla nuova situazione politica della Nazione, delibera la soppressione della denominazione "via Umberto I" che viene sostituita con quella di “via Nazionale”, nonché della “via Vittorio Emanuele” da sostituirsi colla nuova denominazione “Corso del Popolo”. Giunta Com. n. 53 del 23.8.1945: “considerato che in questo comune esistono vie che ricordano fatti ed uomini del passato regime fascista, sentito il parere del Consiglio Comunale e del C.L.N. locale, delibera di procedere alla revisione delle vie comunali celebranti date, personaggi e fatti della passata dominazione fascista, onde cambiarne la denominazione. E pertanto i nomi delle seguenti piazze e vie sono mutati come segue: …corso del Popolo in corso XXV Aprile…”Cons. Com. n. 98 del 28.7.1967: “Il Consiglio comunale…delibera intestare i tronchi di strada privi di nome come segue: …17) il tratto di Corso XXV Aprile dall’incrocio di via Fatebenefratelli alla via San Bernardino…è denominato “Corso BATTISTA BARTESAGHI” già Sindaco di Erba, deceduto il 5 novembre 1925.”.

Via Leopoldo BARZAGHI: sindaco di Erba nel 1810 durante la dominazione napoleonica; di nuovo sindaco nel 1862 nel Regno d’Italia. Prima del 1931 via Molini del Piano, citata nel 1832 come “Strada detta al Molino del Piano”, dal termine dei caseggiati di Mevate alla roggia del detto molino.

Via Angelo BASSI: (1862-1944) sindaco dal 1914 al 1920, insegnante, direttore della scuola di disegno, ha lasciato diversi scritti sulla storia di Erba. Podestà Airoldi 23.3.1944: “certo di interpretare il sentimento della mia popolazione ho disposto che, ad onorare la memoria del nostro carissimo educatore recentemente scomparso la via Pontelambro prenda il nome di via Vincenzo Monti e la via Vincenzo Monti prenda il nome di via Angelo Bassi.”. Dovrebbe corrispondere a una parte di quella indicata nel 1833 come ‘Strada detta del Seleccio e di Crevenna’ (inizia al trivio presso Boccogna e termina al confine comunale di Crevenna). Nel 1900 è indicata come via S. Antonio (dalla prov.le a piazza di Villa Amalia).

Via Cesare BATTISTI: uomo politico e patriota (Trento 1875 – 1916). Cons. Com. Erba-Incino del 4.12.1926: “Ritenuta la necessità che la prima tratta della strada di accesso al nuovo Cimitero che inizia al principio della via L. Majnoni (generale) abbia un nome per facilitare l’indirizzo alle nuove case costruite sulla fronte ove vi sono anche dei negozi di qualche importanza; ritenuto che non trattasi di variare qualsiasi denominazione precedente; il R. Podestà (Piero Frigerio) delibera di denominare il tratto di strada di cui all’oggetto “via Cesare Battisti”.

Via Cesare BECCARIA: giurista ed economista (Milano 1738 – 1794); autore del famoso “Dei delitti e delle pene”. Prima del Censimento del 1931 è denominata via per Campolongo. Nel 1866 è citata la “Strada di Campolungo” (attraverso Campolungo, fino al confine di Longone).

Via Barbiano di BELGIOJOSO: dal Censimento del 1931; fino ad allora è denominata “Strada del Ranéé”.

Via Vincenzo BELLINI: musicista e compositore (Catania 1801 – Parigi 1835). Cons. Com. n. 86/7321 del 16.12.1959: “…Il Presidente propone…di denominare la strada che da Torchiera porta a Torricella al nome di Stefano Stampa e quella che da Torricella porta a San Bernardino al nome di Vincenzo Bellini… ”

Via Cardinale BELTRAMINO DEI PARRAVICINI: Uomo di grande valore, senza dubbio il personaggio più influente della sua famiglia in epoca medioevale; vissuto nella prima metà del XIV sec., fu avvocato della corte pontificia, vescovo di Chieti, Nunzio Apostolico presso il Re d'Aragona, Vescovo di Como nel 1339 e poi Vescovo di Bologna, nunzio e legato "a latere" per il Papa Benedetto XII nel 1340. Morì presso il Papa in Avignone nel 1351. A lui si deve la costruzione della chiesa della Beata Vergine Assunta, dove fu sepolto, e il Castello di Casiglio. Dal Censimento del 1931 figura come “via dei Parravicini”; fino ad allora è nominata “via di sotto e della Parrocchia”. Cons.Com. n. 39 del 8.4.1951: “…in preparazione del prossimo Censimento Generale della Popolazione… delibera I°) di apportare le seguenti sostituzioni o cambiamenti alle vie già esistenti: … B) via Dei Parravicini, in frazione Parravicino viene rettificata come segue: via Cardinale BELTRAMINO Dei PARRAVICINI….”

Via delle BETULLE: Cons. Com. n. 98 del 28.7.1967: “Il Consiglio comunale…delibera intestare i tronchi di strada privi di nome come segue: …8) La seconda traversa ad angolo pure a fondo cieco presso il torrente Bova sulla via per S. Salvatore…è denominata “Via DELLE BETULLE”. …”

Via Ambrogio BIFFI: (1834-1919), milanese, consigliere e assessore del comune di Cassina Mariaga dal 1879 fino alla sua morte. A lui si deve, tra l’altro, la sistemazione dell’allora via Parini a Bindella, con una donazione di l. 1500. Potrebbe corrispondere a quella denominata nel 1866 “Strada di Morchiuso” (dalla strada di Comeggiano, attraverso Morchiuso, fino al confine di Longone). Il termine morchiuso potrebbe derivare dal latino muro clusum (chiuso da un muro).

Via Cardinale Federico BORROMEO: (Milano 1564 – 1631) arcivescovo di Milano dal 1595; attivissimo nelle opere di carità, in particolare durante la peste del 1630, il Manzoni ne ha fatto uno dei personaggi dei Promessi Sposi. Cons. Com. n. 39 del 8.4.1951: “…in preparazione del prossimo Censimento Generale della Popolazione… delibera …II°) di adottare le seguenti nuove denominazioni…6) via per “Spino”…: VIA CARDINALE FEDERICO BORROMEO….”

Viale BRIANZA/Viale PREALPI/Viale RESEGONE: Cons. Com. n. 39 del 8.4.1951: “…in preparazione del prossimo Censimento Generale della Popolazione… delibera …II°) di adottare le seguenti nuove denominazioni……3) via Provinciale Nuova in Buccinigo: VIALE BRIANZA….”. Cons. Com. n. 86/7321 del 16.12.1959: “…La nuova Provinciale Como-Lecco è considerata Viale Brianza solo nel tratto sito nella fraz. Buccinigo. In considerazione dell’eccessiva lunghezza di tale strada e della scarsità di costruzioni attuali, si reputa inopportuno di applicare un’unica denominazione e pertanto si propone di suddividere tale strada in tre tratti: una tratta da Buccinigo-via Como alla località Cacciatori-via Alserio, una seconda tratta da tale località all’incrocio della provinciale Valassina-via Milano, ed una terza tratta da questo punto all’innesto con via Lecco (sotto Casalina). Al primo tronco viene lasciata la denominazione di viale Brianza, al secondo tratto si propone di dare il nome di Viale Prealpi ed al terzo tronco il nome di Viale Resegone…”

Via BRUGORA: frazione del comune di Arcellasco; la prima indicazione come ‘via’ è del Censimento del 1921. Nel 1866 è citata la “Strada della Brugora” (dalla sinistra della strada per Campolungo, a mezzodì del Camposanto, fino al confine di Arcellasco). Il nome potrebbe derivare da “brugo” (erica volgare).

Via BUCO DEL PIOMBO: prima del 1931 via ai Monti. Nel 1861 troviamo citata una “Strada detta dei Monti” (dal Seleccio (presumibilmente l’attuale via Bassi) sale ai monti arriva di contro al prato unito all’Alpe superiore). Cons. Com. n. 39 del 8.4.1951: “…in preparazione del prossimo Censimento Generale della Popolazione… delibera …II°) di adottare le seguenti nuove denominazioni…24) da via A. Bassi per il Buco del Piombo: Via del BUCO DEL PIOMBO.”. Il nome avrebbe origine dal colore plumbeo della roccia, oppure dalla posizione ‘a piombo’ sulla parete di roccia; la tradizione popolare vorrebbe che esso sia stato in origine una miniera di piombo, ma del minerale non c’è nessuna traccia.

Via Luigi CADORNA: (1850 – 1928) capo di Stato Maggiore dell’esercito italiano durante la Prima Guerra Mondiale fino alla sconfitta di Caporetto. Nel 1900 via Rovere. Una “Strada alla Rovere” è citata nel 1814 (dalla piazza del Mercato alla strada del Pontenuovo).

Via Luigi CAGNOLA: (Milano 1762 – Inverigo 1833) architetto, suo il progetto della Rotonda di Inverigo. Cons. Com. n. 86/7321 del 16.12.1959: “…Dall’attuale via Galilei alla Strada Provinciale per la via Valassina esiste una nuova strada con numerose costruzioni ai lati (Ina-Casa, ecc.). Il Presidente propone di denominarla via Luigi Cagnola… ”

Via CAMPOLASSO: nel 1817, in comune di Parravicino, è citata la “Strada per Campolasso”, (dall’incrocio delle tre strade davanti all’oratorio di San Bartolomeo, fino alla strada da Erba a Carcano, detta del Piano); detta anche strada dei Molini, attraversa con un ponte il torrente Lavabello. Nel 1901 via Campolasso. Una “Strada Comunale detta Campolasso” è citata anche in comune di Buccinigo. Il termine deriva da lasso, “infelice”, nel senso di “sterile”.

Via Cesare CANTU': storico e critico (Brivio 1804 – Milano 1895). Dal Censimento del 1931. Nella prima metà dell’800 è citata come “Strada Provinciale Milanese” (che collega Casiglio e Parravicino ad Erba) nel comune di Parravicino o “Strada Comunale detta Milanese” all’interno del comune di Buccinigo. Da notare che tutt’oggi la stessa strada, quando attraversa il comune di Orsenigo, ha conservato lo stesso nome di “via Milanese”. Nel tratto che collega la frazione di Casiglio al comune di Parravicino, la troviamo citata come “Strada di Casiglio” nel 1840 e “via Casiglio” nel 1901. Il tratto di strada che attualmente unisce la Provinciale alla via Campolasso potrebbe corrispondere a quella che nel 1860 è indicata come “Strada dei prati Mazzucchi” (il cui nome potrebbe derivare da un cognome o dal lombardo mazzuch cioè “zucca, testa”).

Piazza Giulio CARCANO: romanziere e poeta (Milano 1812 – Lesa 1882). Cons. Com. di Erba-Incino del 9 settembre 1920: “Ritenuta la convenienza di modificare la denominazione di alcune vie del territorio comunale prive di speciale significato, mentre è sentito il dovere di ricordare i più grandi benemeriti della patria e gli insigni scrittori che vollero nelle loro opere e canti particolarmente esaltare il nome e la fama del nostro paese, sentite le proposte del Sindaco (Angelo Bassi), il Consiglio a voti unanimi delibera di cambiare il nome … di Piazza Fontana in Piazza Giulio Carcano…”. La denominazione “Piazza Fontana” compare già nel 1834.

Via Giosuè CARDUCCI: poeta e scrittore (1835 – 1907) .Fino al Censimento del 1931 via Alzaia Lambrone.

Via L. CARPANI: prima del Censimento del 1931 era parte di via M. da Molteno. Potrebbe essere Leone Carpani, nobile di Villincino e religioso, che, insieme con lo zio Galdo, donò “per liberal divozione” il fondo rustico su cui costruire il Cenobio, nucleo originario della Villa Amalia, ai Padri Francescani Osservanti.

Via CARROCCIO: Cons. Com. n. 39 del 8.4.1951: “…in preparazione del prossimo Censimento Generale della Popolazione… delibera …II°) di adottare le seguenti nuove denominazioni…14) Via Nuova ai Mastalli…: Via CARROCCIO….”

Via CASCINA CALIFORNIA: Giunta Com. n. 375 del 23.5.1991: “…Considerato altresì che entro la fine del corrente anno avrà luogo il censimento generale della popolazione e delle abitazioni…delibera di denominare le sottoelencate aree di circolazione: …14 – VIA CASCINA CALIFORNIA (toponimo locale) …”

Via CASCINA SASSONIA: Giunta Com. n. 375 del 23.5.1991: “…Considerato altresì che entro la fine del corrente anno avrà luogo il censimento generale della popolazione e delle abitazioni…delibera di denominare le sottoelencate aree di circolazione: …15 – VIA CASCINA SASSONIA (toponimo locale) …”

Via dei CASTANI: Cons. Com. n. 98 del 28.7.1967: “Il Consiglio comunale…delibera intestare i tronchi di strada privi di nome come segue: …6) la via ad arco che parte dalla via S. Salvatore e si immette nella stessa circuenda Cascina Ca’ Nova…è denominata “Via DEI CASTANI”. …”

Piazza CASTELLO: fino al 1900 piazza Scaffa (prima citazione nel 1822). Ricorda il luogo dove sorgeva, prima del 1500, il castello di Erba, in posizione dominante l’alta Brianza, una delle rocche più munite e che più a lungo ressero gli attacchi e gli assedi per tutto il Medioevo; si sa per certo che nel 1560 era già ridotto a un cumulo di rovine.

Via CASTELNUOVO: nel 1840 è citata la “Strada di Castelnuovo” dalla frazione di Castelnuovo alla Cascina Calprato, in comune di Parravicino.

Via Carlo CATTANEO: pensatore e patriota del Risorgimento (1801 – 1869). Fino al Censimento del 1931 è parte di via Geroni.

Via Camillo CAVOUR: statista e uomo politico (1810 – 1861). Cons. Com. di Erba-Incino del 9 settembre 1920: “Ritenuta la convenienza di modificare la denominazione di alcune vie del territorio comunale prive di speciale significato, mentre è sentito il dovere di ricordare i più grandi benemeriti della patria e gli insigni scrittori che vollero nelle loro opere e canti particolarmente esaltare il nome e la fama del nostro paese, sentite le proposte del Sindaco (Angelo Bassi), il Consiglio a voti unanimi delibera di cambiare il nome … la via Roma in via Cavour …”. Fino al 1900 è indicata come via Longa. Nel 1834 è indicata una “Strada detta la Contrada Lunga” (dalla Piazza Fontana (attuale piazza Carcano) fino alla Provinciale).

Via CERIANI: famiglia nobile di Crevenna, proprietaria dell’attuale Villa Comunale. Prima del 1931 è indicata come via dell’Oratorio.

Via CHIESA MOLINARI: nobile famiglia, il cui ultimo discendente, Antonio, fu mecenate e ospitò artisti e letterati della Milano della prima metà dell'800. L’attuale denominazione compare nel 1900.

Via CLERICI: prima del Censimento del 1901 è denominata Strada delle Muraglie fin dal 1856 (dalla strada di Lezza discende fino all’incontro della strada della Bova in territorio di Incino). Anche successivamente viene spesso indicata come via delle Muraglie. La Clerici, con la villa omonima, era frazione del comune di Crevenna.

Via Cristoforo COLOMBO: (1451 – 1506). Prima del Censimento del 1931 è denominata Strada di Poschiesa o Poschiera (1858). Parte della via Colombo dovrebbe corrispondere alla via Mornigo (1912) o Strada di Mornigo (da Poschiera fino ai Geritt traversando il corpo di fabbricati denominati Mornigo, 1856).

Via COMANA CORTA/ Via COMANA LUNGA: indicata fino all’apertura della nuova provinciale per Lecco come un’unica via Comana, prima del 1931 per un tratto era indicata come via Sgorobiel.

Largo Mons. Daniele COMBONI: vescovo e missionario (1831 – 1881). Cons. Com. n. 257 del 3.12.1980: “…vista la richiesta presentata dall’Istituto Suore Missionarie Comboniane per l’intestazione di una via o piazza al Fondatore dell’Ordine, in occasione del primo centenario della scomparsa, si ritiene di proporre l’intestazione di detto slargo (all’imbocco della via Lodorina, in corrispondenza dell’Istituto Pie Madri della Nigrizia) a Mons. Daniele Comboni, a testimonianza degli alti valori espressi nella sua opera missionaria in Africa…”

Via COMO: nel tratto dall’incrocio con l’attuale via Bassi (Boccogna) fino a via Tassera, nel 1900 figura come via Umberto I. Dal Censimento del 1931: fino ad allora risulta Via Provinciale.

Via Niccolò COPERNICO: astronomo (1473 – 1543). Cons. Com. n. 66 del 23.10.1968: “…Il Consiglio Comunale … delibera di intestare i tronchi di strada indicati in premessa come segue: …4) Via Copernico…la strada che unisce la via Galilei alla strada provinciale della Valassina…”

Via CORTALE: Giunta Com. n. 176 del 14.7.1997: “Considerato che nel comune di Erba risiedono molti cittadini provenienti dal comune di Cortale e che lo stesso comune ha intitolato una propria strada “via Erba”…delibera denominare l’area di circolazione che collega la via Comana con la via delle Grigne con il nome di “Via Cortale”…”.

Via Giovanni CORTI: vescovo di Mantova, patriota durante la dominazione austriaca, nominato senatore del Regno d’Italia da Vittorio Emanuele II. L’attuale denominazione è ufficializzata dal Censimento del 1931. In alcuni documenti la via in questione è nominata ‘Girolamo Corti’, ingegnere, industriale e personaggio di spicco nella politica locale dei primi del ‘900 (in particolare a Buccinigo e Parravicino). Ma, da quanto si legge anche negli studi storici su Erba di Angelo Bassi, non dovrebbero esserci dubbi sul personaggio ricordato.

Via CROTTO ROSA: famoso albergo di fine '800-inizio '900 che deve il nome ai suoi primi proprietari, i Rosa, uno dei quali, Salvatore, viene citato dal Bassi come uno degli ultimi esponenti dei Maestri Comacini e come colui che realizza concretamente il grotto che poi darà origine all’albergo. Nel 1834 è citata come ‘Strada detta la Costa d’Alto’ (dalla Casa Lonati alla Provinciale vicino alla Clerici per uso pedoni). Si trova citata come via Crotto (o Grotto) Rosa nel 1903. Nel 1928 viene modificata nella sua parte finale, che terminava nell’attuale Largo Clerici, per fare spazio alla scalinata del monumento ai caduti del Terragni.

Via DANTE Alighieri: (1265 – 1321). Fino al Censimento del 1931 è denominata viale Stazione.

Via Massimo D'AZEGLIO: uomo di stato, letterato, pittore (Torino 1798 – 1866). Prima del 1934 viene indicata anche come via o strada Corti.

Via DE CARLI: proprietari di mulini a Campolasso. Fino al 1931 Vicolo Chiuso; fino al 1900 veniva detto anche dei Caleppini.

Via Armando DIAZ: (1861 – 1928) comandante dell’esercito italiano durante la Prima Guerra Mondiale dopo la sconfitta di Caporetto fino alla vittoria finale (1918). Cons. Com. di Erba-Incino del 9 settembre 1920: “Ritenuta la convenienza di modificare la denominazione di alcune vie del territorio comunale prive di speciale significato, mentre è sentito il dovere di ricordare i più grandi benemeriti della patria e gli insigni scrittori che vollero nelle loro opere e canti particolarmente esaltare il nome e la fama del nostro paese, sentite le proposte del Sindaco (Angelo Bassi), il Consiglio a voti unanimi delibera di cambiare il nome … di via Lambroncino in via Armando Diaz …”

Via DICIOTTO MARZO: Podestà di Arcellasco 8.3.1928: “…Ritenuta la necessità e l’opportunità che detta strada venga denominata, in considerazione anche che vennero, per opera del sottoscritto piantati degli alberi laterali di modo che il predetto tratto di strada presenta l’aspetto decoroso di un viale… delibera di intitolare “viale Trento” il tratto di strada che dalla chiesa parrocchiale mena all’attuale Cimitero consorziale…”. Prima di allora figura come via del Cimitero; l’attuale denominazione compare nel Censimento del 1931.

Via Gaetano DONIZETTI: Giunta Com. n. 375 del 23.5.1991: “…Considerato altresì che entro la fine del corrente anno avrà luogo il censimento generale della popolazione e delle abitazioni…delibera di denominare le sottoelencate aree di circolazione: …4 – VIA GAETANO DONIZETTI (musicista; Bergamo 1797-1848) …”

Via dei FAGGI: Giunta Com. n. 375 del 23.5.1991: “…Considerato altresì che entro la fine del corrente anno avrà luogo il censimento generale della popolazione e delle abitazioni…delibera di denominare le sottoelencate aree di circolazione: 1 – VIA DEI FAGGI (Piante esistenti in zona) …”

Via FATEBENEFRATELLI: 1932: “…la congregazione sunnominata ha in tutte le località dove esercita il suo mandato di carità e di bene una via a Lei intitolata e grazie all’apporto di beneficio che ad Erba ha dato la costituzione della casa di salute…”. Prima di questa data era parte di via C. Ferraris. all’inizio del ‘900 viene indicata come strada per Lezza

Via FELLBACH: Giunta Com. n. 262 del 18.11.1997: “…Considerato che il Comune di Erba è gemellato da molti anni con la città tedesca di Fellbach e per rinsaldare tale gemellaggio…delibera di denominare l’area di circolazione che collega la via Marconi con via 4 Novembre con il nome di “Via Fellbach”…”.

Via Cardinal Andrea Carlo FERRARI: cardinale a arcivescovo di Milano (1850 – 1921). Giunta Com. n. 53 del 23.8.1945: “considerato che in questo comune esistono vie che ricordano fatti ed uomini del passato regime fascista, sentito il parere del Consiglio Comunale e del C.L.N. locale, delibera di procedere alla revisione delle vie comunali celebranti date, personaggi e fatti della passata dominazione fascista, onde cambiarne la denominazione. E pertanto i nomi delle seguenti piazze e vie sono mutati come segue: …via XXIII Marzo in via Cardinal Ferrari…” Cons. Com. Erba-Incino del 18.6.1911: “Riconosciute le speciali benemerenze del Generale Carlo Ferrarsi verso il nostro Comune…delibera 1. di denominare “via Carlo Ferraris” la strada che dalla Villa Clerici mette alla Villa Lina”.

Via Gen. Carlo FERRARIS: consigliere al comune di Crevenna dal 1902 al 1905 - Cons. Com. Crevenna del 5.10.1911: “riconosciute le speciali benemerenze dei compianti…verso il nostro comune, denomina via mons. Tommaso Genolini la via che da Crevenna mette alla Villa Amalia, attualmente via Erba, via Gen. Carlo Ferraris quella che dalla Clerici mette alla villa Lina (già Villa Scozia)”

Via FIUME: città dell’Istria (Croazia), annessa all’Italia dal 1924 alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Cons. Com. di Erba-Incino del 9 settembre 1920: “Ritenuta la convenienza di modificare la denominazione di alcune vie del territorio comunale prive di speciale significato, mentre è sentito il dovere di ricordare i più grandi benemeriti della patria e gli insigni scrittori che vollero nelle loro opere e canti particolarmente esaltare il nome e la fama del nostro paese, sentite le proposte del Sindaco (Angelo Bassi), il Consiglio a voti unanimi delibera di cambiare il nome … di via Gasometro in via Fiume …”

Via Ugo FOSCOLO: (1778 – 1827) soggiornò ripetutamente a Villa Amalia. Cons. Com. Crevenna del 5.10.1911: “riconosciute le speciali benemerenze dei compianti…verso il nostro comune, denomina via mons. Tommaso Genolini la via che da Crevenna mette alla Villa Amalia, attualmente via Erba, …”. Cons. Com. di Erba-Incino del 9 settembre 1920: “Ritenuta la convenienza di modificare la denominazione di alcune vie del territorio comunale prive di speciale significato, mentre è sentito il dovere di ricordare i più grandi benemeriti della patria e gli insigni scrittori che vollero nelle loro opere e canti particolarmente esaltare il nome e la fama del nostro paese, sentite le proposte del Sindaco (Angelo Bassi), il Consiglio a voti unanimi delibera di cambiare il nome di via S. Antonio in via Ugo Foscolo…”. Nel comune di Crevenna, dovrebbe corrispondere a quella indicata nel 1852 come Strada per Erba (dalla piazza avanti la casa Fontana fino al confine del comune di Erba), successivamente via Erba. Nel comune di Erba, invece, dovrebbe corrispondere a una parte di quella indicata nel 1833 come ‘Strada detta del Seleccio e di Crevenna’ (inizia al trivio presso Boccogna e termina al confine comunale di Crevenna).

Via dei FRASSINI: Cons. Com. n. 98 del 28.7.1967: “Il Consiglio comunale…delibera intestare i tronchi di strada privi di nome come segue: …7) la prima traversa rettilinea a fondo cieco presso il torrente Bova sulla via per S. Salvatore…è denominata “Via DEI FRASSINI”. …”

Via FRATELLI BANDIERA: Cons. Com. n. 98 del 28.7.1967: “Il Consiglio comunale…delibera intestare i tronchi di strada privi di nome come segue: …13) la traversa a fondo cieco di via Battisti presso lo Stabilimento di Carlo Riboldi…è denominata “Via FRATELLI ATTILIO ED EMILIO BANDIERA” – martiri della patria, deceduti a Valle di Rovato il 25.7.1844. …”

Via FRATELLI CAIROLI: Cons. Com. n. 98 del 28.7.1967: “Il Consiglio comunale…delibera intestare i tronchi di strada privi di nome come segue: ……10) la strada che unisce via A. Sciesa con via C. Cattaneo…è denominata “Via FRATELLI GIOVANNI ED ENRICO CAIROLI” eroi caduti a Villa Glori nel 1867. …”

Via GALILEO GALILEI: (1564 – 1642)

Via Luigi GALVANI: medico e naturalista (Bologna 1737 – 1798). Cons. Com. n. 98 del 28.7.1967: “Il Consiglio comunale…delibera intestare i tronchi di strada privi di nome come segue: …12) la prima traversa a fondo cieco di via Marconi dopo la proprietà ex Appenzeller…è denominata “Via LUIGI GALVANI” – anatomico morto nel 1798. …”

Via Giuseppe GARIBALDI: (1807 – 1882). Cons. Com. di Erba-Incino del 9 settembre 1920: “Ritenuta la convenienza di modificare la denominazione di alcune vie del territorio comunale prive di speciale significato, mentre è sentito il dovere di ricordare i più grandi benemeriti della patria e gli insigni scrittori che vollero nelle loro opere e canti particolarmente esaltare il nome e la fama del nostro paese, sentite le proposte del Sindaco (Angelo Bassi), il Consiglio a voti unanimi delibera di cambiare il nome … di via Indipendenza in via Garibaldi …”. Nel 1814 è indicata come ‘Strada di Canterana (o Canterrana o Cantaranna) (forse da canta-la-rana ad indicare in passato la presenza di luoghi acquitrinosi o paludosi) (da Incino all’angolo del Chioso Bosisio all’incrocio della strada discendente da Erba al principio di Mevate). Fino al 1900 strada di Canterana, poi via Indipendenza; l’ultimo tratto, dopo gli incroci con via S. Maurizio e via Tassera, dovrebbe corrispondere alla via del Filatoio (1928) e, prima ancora, alla ‘strada del Pravalle’ (1861).

Via Mons. Tommaso GENOLINI: assessore e consigliere nel comune di Crevenna dal 1881 al 1904 - Cons. Com. n. 98 del 28.7.1967: “Il Consiglio comunale…delibera intestare i tronchi di strada privi di nome come segue: …3) la prima traversa stradale a fondo cieco in via Ugo Foscolo…è denominata “Via MONS. TOMMASO GENOLINI” Canonico onorario della Metropolitana (deceduto il 26.1.1905. …”

Via GERGNETTO: prima del 1931 è indicata come via del Paradiso.

Via dei GIARDINI: Cons. Com. n. 66 del 23.10.1968: “…Il Consiglio Comunale … delibera di intestare i tronchi di strada indicati in premessa come segue: …3) Via Dei Giardini…la via a fondo cieco che dalla via Clerici conduce ai fabbricati costruiti sopra l’Oasi Francescana…”

Via Don Carlo GNOCCHI: fondatore dell’opera che porta il suo nome per l’assistenza a piccoli mutilati, invalidi, disabili. Cons. Com. n. 98 del 28.7.1967: “Il Consiglio comunale…delibera intestare i tronchi di strada privi di nome come segue: …4) la seconda traversa stradale a fondo cieco in via Ugo Foscolo detto del bione…è denominata “Via DON CARLO GNOCCHI” (deceduto il 28.2.1956 a Milano). …”

Via delle GRIGNE: Cons. Com. n. 66 del 23.10.1968: “…Il Consiglio Comunale … delibera di intestare i tronchi di strada indicati in premessa come segue: …2) Via Delle Grigne…la continuazione della strada…che unisce Viale Prealpi con la via Comana Lunga attualmente chiamata Via del Bondon…”

Via Tommaso GROSSI: poeta e romanziere (1790 – 1853). Fino al Censimento del 1931 è denominata Strada di Gera (“ghiaia”).

Via Francesco HAYEZ: 1791-1882, celebre pittore e ritrattista, dimorò a Erba. Cons. Com. n. 39 del 8.4.1951: “…in preparazione del prossimo Censimento Generale della Popolazione… delibera …II°) di adottare le seguenti nuove denominazioni…7) via del Lambrone…: Via FRANCESCO Hayez; ….”

Via ISONZO: Giunta Com. n. 375 del 23.5.1991: “…Considerato altresì che entro la fine del corrente anno avrà luogo il censimento generale della popolazione e delle abitazioni…delibera di denominare le sottoelencate aree di circolazione: …7 – VIA ISONZO (fiume, famose le battaglie dal 1915 al 1917) …”

Via IV NOVEMBRE: prima del Censimento del 1931 è denominata via Vittorio Emanuele II nel Censimento del 1911 e, prima, via Mornerone.

Via privata Benvenuto JORIATI: nei primi decenni del ‘900 apprezzato professionista in materia di edilizia privata, prima capomastro e poi titolare di studio di architettura. Cons. Com. n. 39 del 8.4.1951: “…in preparazione del prossimo Censimento Generale della Popolazione… delibera …II°) di adottare le seguenti nuove denominazioni…21) dal Corso XXV Aprile: via Privata JORIATI….”

Via KEPLERO: astronomo tedesco (1571 – 1630). Cons. Com. n. 66 del 23.10.1968: “…Il Consiglio Comunale … delibera di intestare i tronchi di strada indicati in premessa come segue: …5) Via Keplero…la strada che incrocia la via Copernico…a fondo cieco…”

Via Alessandro LAMARMORA: (1799 – 1855) fondatore del corpo dei Bersaglieri. Cons. Com. n. 39 del 8.4.1951: “…in preparazione del prossimo Censimento Generale della Popolazione… delibera …II°) di adottare le seguenti nuove denominazioni…17) da via Trieste…: via ALESSANDRO LAMARMORA….”

Via LECCO: dal Censimento del 1931; fino ad allora è denominata via Valassina. Nel 1866 figura come “Strada ex Provinciale per Lecco” in comune di Cassina Mariaga: dal ponte della Malpensata, attraverso Incasate, Comeggiano e Bindella, fino all’incontro della strada per Lecco.

Via LEONARDO DA VINCI: (1452 – 1519)

Via Giacomo LEOPARDI: (1798 – 1837). E’ la strada che collegava il centro di Incino con il suo cimitero, nell’attuale piazza Matteotti; la si trova indicata come Strada del cimitero (1897) o dei Morti fino alla soppressione del cimitero stesso. Fino al Censimento del 1931 è denominata via Geretta. Intorno all fine degli anni ’30, all’interno del progetto di ampliamento della zona ad ovest della stazione, che, oltre alla costruzione della Casa del Fascio, avrebbe dovuto portare ad una revisione notevole dell’assetto viario della zona (solo in piccola parte realizzato) avrebbe dovuto assumere il nome di via del Littorio.

Via della LIBERTA': Giunta Com. n. 53 del 23.8.1945: “considerato che in questo comune esistono vie che ricordano fatti ed uomini del passato regime fascista, sentito il parere del Consiglio Comunale e del C.L.N. locale, delibera di procedere alla revisione delle vie comunali celebranti date, personaggi e fatti della passata dominazione fascista, onde cambiarne la denominazione. E pertanto i nomi delle seguenti piazze e vie sono mutati come segue: …via Littorio in via della Libertà…”

Via LICINIO: dal pretore romano Lucio Licinio Crasso "uomo ricco, sapiente, sollecito al pubblico bene…fu cum imperio in questi luoghi". Da lui deriverebbe il primo nome di Incino, cioè Liciniforum, mercato di Licinio. Dovrebbe corrispondere a quella indicata nel 1856 come ‘Strada del Mercato’, dalla piazza del Mercato, all’altezza di piazza S. Eufemia, alla strada del Pontenuovo.

Via LODORINA: prima del Censimento del 1931 è indicata come via della Cascina Lodorina. Nel 1850, nel comune di Buccinigo, figura come “Strada detta della Lodolina” (dall’oratorio di Loreto, verso la Cascina Lodolina, termina al confine di Vill’Albese)

Via alla MADONNA DI LORETO: nel Censimento del 1931 figura come via S. Maria di Loreto. Giunta Com. n. 110 del 9.6.1998: “…dato atto che, nella zona di Buccinigo, via Lodorina, esiste una strada che catastalmente porta il nome di “Strada Comunale da Loreto alla Valle”…dato atto che nelle immediate vicinanze esiste una chiesetta che porta il nome di “Madonna di Loreto” e che i cittadini riconoscono immediatamente tale località…delibera di denominare l’area di circolazione che collega la via Lodorina con la valle del torrente Loreto con il nome di “via alla Madonna di Loreto”…”. Nel 1850, nel comune di Buccinigo, troviamo indicata la “strada per Loreto”, in frazione Molena; nel 1911 “via Loreto”.

Via MAESTRI COMACINI: corporazione di capomastri, muratori, lavoratori della pietra, provenienti dal Comasco, ebbero una notevole importanza nell’evoluzione dell’architettura romanica lombarda (sec. XI). Cons. Com. n. 39 del 8.4.1951: “…in preparazione del prossimo Censimento Generale della Popolazione… delibera …II°) di adottare le seguenti nuove denominazioni…18) da via Leopardi a via Marconi: via MAESTRI COMACINI….”

Viale Ambrogio MAGNI: prevosto nel 1886; offre l. 3000 a fondo perduto per l'acquisto del caseggiato Coizet, poi sede delle scuole medie. La strada viene costruita nel 1907 per collegare l’edificio delle scuole medie di via G. Majnoni (ora demolito) e l’asilo Gianetti alla provinciale Como-Lecco. Cons. Com. di Erba-Incino del 18.6.1911: “Riconosciute…e la grande benevolenza della quale era generalmente circondata la figura del Prevosto D. Ambrogio Magni a motivo della sua intelligenze e cultura bene spesa a vantaggio della elevazione morale della popolazione, più avuto riguardo all’opera di lui benemerita prestata in favore dell’unione di Erba – Incino e della fondazione dell’Asilo Gianetti delibera…2. di denominare “viale Ambrogio Magni” la nuova via che dalla “G. Majnoni” mette alla Vittorio Emanuele”.

Via Gerolamo MAJNONI: generale nel 1856 dovrebbe essere indicata come Strada del Lambroncio (nei pressi del filatoio Coizet). Cons. Com. n. 86/7321 del 16.12.1959: “…il viale per patto convenuto nell’Istromento di acquisto della proprietà dovrà mantenere il nome di viale Majnoni…”

Via Luigi MAJNONI: generale. Strada di Calchera nel 1897 (fornace da calce, da calcaria); Via Antonio Carpani nel 1915; Via L. Majnoni nel 1926.

Via Goffredo MAMELI: patriota, soldato e poeta (1827 – 1849). Cons. Com. n. 39 del 8.4.1951: “…in preparazione del prossimo Censimento Generale della Popolazione… delibera …II°) di adottare le seguenti nuove denominazioni…16) da via Trieste alle Case Popolari: Via GOFFREDO MAMELI….”

Via Luciano MANARA: patriota (1825 – 1849). Cons. Com. n. 39 del 8.4.1951: “…in preparazione del prossimo Censimento Generale della Popolazione… delibera …II°) di adottare le seguenti nuove denominazioni…15) da via Trieste al Gringhellone: Via LUCIANO MANARA….”. Potrebbe essere quella indicata come via Ghiringhelle (e prima dei Careggi o dei Roncaggi) nel Censimento del 1931, così descritta: “si stacca a destra della via Trieste appena oltrepassato la località Pradelmatto e va nei campi dividendosi in due rami verso la roggia Ghiringhella”. In una mappa del 1924 due sue diramazioni vengono indicate come Via dei Zocchi e Via dei Campi Prina.

Via Alessandro MANZONI: (1785 – 1873). Prima del Censimento del 1931 è denominata via Torchiera (tale termine indica la stanza dove si tiene il torchio). In una mappa catastale di Arcellasco, sembra corrispondere alla “Strada detta della Fontana” (1882) nella parte alta dalla chiesa verso il comune di Proserpio e alla “Strada di San Bernardino” (1906), in frazione S. Bernardino, dalla piazza della chiesa fino a Brugora. Fra le vie Borromeo e Manzoni esiste una pedonale detta ‘il Sentiero’ che dovrebbe corrispondere a quella indicata nel 1898 come ‘il Sentirolo’.

Via Marchiolo DA MOLTENO: nel 1856 è indicata come “Strada del Ronco” nel tratto fra le attuali via Garibaldi e corso Bartesaghi (ha principio alla cuna trasversale in confine con Erba e termina all’incontro della strada di Canterana; il termine ronco sta ad indicare il terreno che viene dissodato per ridurlo a coltura). Sempre nel 1856, i tratti compresi fra le attuali piazze Prina e Torre e da questa alla via Garibaldi sono detti, rispettivamente ‘strada dello stretto’ e ‘strada della torre’. Nel Censimento del 1931 il tratto da piazza Prina a piazza Torre è indicato come via Porta d’Anna.

Via MARCO D'OGGIONO: nato a Oggiono nel 1475, morto a Milano nel 1530 ca., pittore discepolo di Leonardo da Vinci. Cons. Com. n. 39 del 8.4.1951: “…in preparazione del prossimo Censimento Generale della Popolazione… delibera …II°) di adottare le seguenti nuove denominazioni…5) via al Canile dei “Diavoli Neri”, in Carpesino di Arcellasco: VIA MARCO D’OGGIONO….”

Via Guglielmo MARCONI: fisico e inventore (1874 – 1937). Cons. Com. Arcellasco del 23.12.1900: “…modificazione della via principale appellata Arcellasco, sostituendole il nome del nostro buon Re spento nella tragedia di Monza “Umberto I” e ciò per perpetuare l’espressione di affetto dell’intiera amministrazione e del paese al compianto ed amato Monarca…”. Nel Censimento del 1931 viene descritta come “in proseguimento della via Leopardi al di là del ponte attraversando Brugora fino all’incontro della vecchia strada del cimitero (attuale via XVIII Marzo)”. Cons. Com. n. 124 del 3.11.1943: “ritenuto che l’attuale denominazione delle vie “Umberto I” e “ Vittorio Emanuele” più non risponde ai motivi che a suo tempo hanno giustificato la scelta di tali nomi e ciò in relazione al momento storico che la Nazione sta attraversando, tenuto presente il desiderio espresso dal locale Fascio Repubblicano, che concordemente ha chiesto la soppressione delle indicazioni attuali per le due vie in oggetto, visto l’art. 1 della l. 23 giugno 1927, n. 1188 e considerato che nella specie non si rende necessario il parere della deputazione di Storia Patria e della Società Storica regionale, trattandosi di nuove denominazioni che solo hanno riferimento alla nuova situazione politica della Nazione, delibera la soppressione della denominazione "via Umberto I" che viene sostituita con quella di “via Nazionale”, nonché della “via Vittorio Emanuele” da sostituirsi colla nuova denominazione “Corso del Popolo”. Dal 1939 alla fine della guerra la denominazione di via Marconi è riferita alla attuale via Adua. Dopo la guerra figura con l’attuale denominazione nell’attuale posizione.

Via MARTIRI DI BELFIORE: Cons. Com. n. 98 del 28.7.1967: “Il Consiglio comunale…delibera intestare i tronchi di strada privi di nome come segue: …15) la strada che unisce la via Mazzini con la via A. Vanossi,…nei pressi negozio Lancia…è denominata “Via MARTIRI DI BELFIORE” (7.12.1852 – 4.7.1955). …”

Via Pietro MASCAGNI: Giunta Com. n. 375 del 23.5.1991: “…Considerato altresì che entro la fine del corrente anno avrà luogo il censimento generale della popolazione e delle abitazioni…delibera di denominare le sottoelencate aree di circolazione: …3 – VIA PIETRO MASCAGNI (musicista; Livorno 1863-Roma 1945) …”

Piazza Giacomo MATTEOTTI: uomo politico, esponente del partito socialista, ucciso da sicari fascisti a Roma (1885 – 1924). Giunta Com. n. 53 del 23.8.1945: “considerato che in questo comune esistono vie che ricordano fatti ed uomini del passato regime fascista, sentito il parere del Consiglio Comunale e del C.L.N. locale, delibera di procedere alla revisione delle vie comunali celebranti date, personaggi e fatti della passata dominazione fascista, onde cambiarne la denominazione. E pertanto i nomi delle seguenti piazze e vie sono mutati come segue: … piazza Ettore Muti in piazza Giacomo Matteotti…”. In alcuni atti del comune, dopo la costruzione della Casa del Fascio viene indicata come piazza dell’Impero.

Via Achille MAURI: Cons. Com. n. 86/7321 del 16.12.1959: “…Si premette che l’attuale via Balbor giunta in località Villa Lojacono (ex Caprotti) si diparte in due bracci opposti, uno dei quali, a sinistra, prosegue sino alla Cascina Meanolo, toccando la Cascina Balbor…Il Cons. L. Gaffuri propone…che a questo tratto di strada venga data la denominazione di via Achille Mauri; egli villeggiava a S. Salvatore ed è stato uno dei patrioti delle Cinque Giornate di Milano. Fu pure Ministro all’epoca del Ministero Boselli… ”

Via Giuseppe MAZZINI: (1805 – 1872) uno dei padri dell’unità d’Italia. Strada comunale alla Malpensata nel 1856 (dalla piazza del Mercato all’incontro della provinciale per Lecco quasi di prospetto all’osteria della Malpensata) (tale termine viene spesso usato per indicare i luoghi che sorgono in disparte da un vicino paese, oppure anche con riferimento alla cattiva qualità del terreno). Cons.Com. di Erba-Incino del 9 settembre 1920: “Ritenuta la convenienza di modificare la denominazione di alcune vie del territorio comunale prive di speciale significato, mentre è sentito il dovere di ricordare i più grandi benemeriti della patria e gli insigni scrittori che vollero nelle loro opere e canti particolarmente esaltare il nome e la fama del nostro paese, sentite le proposte del Sindaco (Angelo Bassi), il Consiglio a voti unanimi delibera di cambiare il nome … di via Scalo Merci in via Mazzini …”

Via Antonio MEUCCI: Commissione Viabilità 26.2.91: per le vie Verga e Meucci erano state proposte le denominazioni di Ippolito Pindemonte e Giovanni Schiapparelli, poi scartate perché non rientranti nei normali parametri attualmente impiegati dagli elaboratori per la stampa. Giunta Com. n. 375 del 23.5.1991: “…Considerato altresì che entro la fine del corrente anno avrà luogo il censimento generale della popolazione e delle abitazioni…delibera di denominare le sottoelencate aree di circolazione: …10 - VIA ANTONIO MEUCCI (inventore; Firenze 1808-Clifton 1889) …”

Via MICHELANGELO Buonarroti: scultore, pittore, architetto, poeta (1475 – 1564).

Via MILANO: dal Censimento del 1931; fino ad allora è nominata via Valassina

Via Renzo MINORETTI: Cons. Com. n. 86/7321 del 16.12.1959: “… in considerazione delle numerose costruzioni sorte in tale località (Dossole) …il cons. Fusi Giuseppe…propone che questa nuova via venga denominata al nome di un caduto della guerra greco-albanese, già residente in Crevenna: Renzo Minoretti, della classe 1916, deceduto il 17-11-1941, medaglia di bronzo al valor militare… ”

Via MONTE BARRO: Giunta Com. n. 375 del 23.5.1991: “…Considerato altresì che entro la fine del corrente anno avrà luogo il censimento generale della popolazione e delle abitazioni…delibera di denominare le sottoelencate aree di circolazione: ….13 – VIA MONTE BARRO (monte del Lecchese) …”

Via MONTE BOLLETTONE: Cons. Com. n. 66 del 23.10.1968: “…Il Consiglio Comunale … delibera di intestare i tronchi di strada indicati in premessa come segue: 1) Via Monte Bollettone…la strada che unisce via San Maurizio alla Provinciale Prealpi attualmente chiamata Via del Bondon; …”

Via MONTE LEGNONE: Giunta Com. n. 375 del 23.5.1991: “…Considerato altresì che entro la fine del corrente anno avrà luogo il censimento generale della popolazione e delle abitazioni…delibera di denominare le sottoelencate aree di circolazione: …11 – VIA MONTE LEGNONE (monte del Lecchese) …”

Via MONTE PALANZONE: Cons. Com. n. 39 del 8.4.1951: “…in preparazione del prossimo Censimento Generale della Popolazione… delibera …II°) di adottare le seguenti nuove denominazioni…20) Via della Bova a Crevenna: via del PALANZONE….”

Via Vincenzo MONTI: (1754 – 1828), poeta, frequenti i suoi soggiorni nella Villa Amalia. Podestà Airoldi 23.3.1944: “certo di interpretare il sentimento della mia popolazione ho disposto che, ad onorare la memoria del nostro carissimo educatore recentemente scomparso la via Pontelambro prenda il nome di via Vincenzo Monti e la via Vincenzo Monti prenda il nome di via Angelo Bassi.”. Fino al Censimento del 1931 è indicata come via per Lezza. Nel 1833 la troviamo indicata come Strada Comunale per Lezza (dalla piazza di Crevenna (piazza Fontana) al ponte promiscuo con Lezza, lunga m. 1205). E’ una delle tre direttrici principali del comune di Crevenna (quella per Lezza-Ponte Lambro), insieme con quella per Incino (l’attuale via Clerici) e quella per Erba (via Foscolo).

Via Don Luigi MONZA: Cons. Com. n. 10 del 21.3.1966: “…Il Consiglio Comunale ritenuta l’opportunità di onorare la memoria e l’opera del Sac. Don Luigi Monza nato a Cislago il 22 giugno 1898 e morto a San Giovanni di Lecco il 29.9.1954, il quale si è reso benemerito a pro dell’infanzia minorata dando iniziativa alla creazione di parecchi Istituti che estendono i benefici dell’assistenza e della scienza a numerosi bambini non solo del Comune di Erba che ha a portata di mano l’Istituto di Pontelambro ma anche a quelli dislocati in molte zone d’Italia…delibera di denominare il tratto di strada compreso fra via Como e Piazza Castello ora facente parte della via Parini “Via Don Luigi Monza – 1898-1954”.”. Potrebbe corrispondere a quella indicata nel 1816 come ‘Strada detta di Poscastello’ (dalla strada Provinciale al cancello di Pravalle a quella del Seleccio presso Boccogna).

Via degli ONTANI: Cons. Com. n. 98 del 28.7.1967: “Il Consiglio comunale…delibera intestare i tronchi di strada privi di nome come segue: …5) la terza traversa stradale a fondo cieco che parte da via Ugo Foscolo…è denominata “Via DEGLI ONTANI”. …”

Via Don Luigi ORIONE: dedicò tutta la vita a opere di carità e alla fondazione di pie istituzioni. Cons. Com. n. 98 del 28.7.1967: “Il Consiglio comunale…delibera intestare i tronchi di strada privi di nome come segue: …2)la residua parte del Viale Brianza che congiunge la variante provinciale presso il Bar Molteni con Via Como…è denominata “Via DON LUIGI ORIONE” (deceduto il 12.3.1940 a San Remo). …”

Piazza PADANIA: Cons. Com. n.138 del 9.10.1931: “…tenuto presente il significato ideale del provvedimento cui esso è inspirato, il Podestà delibera di dare il nome di Roma al piazzale della nuova stazione ferroviaria ed all’adiacente tratto di strada che mette capo al cavalcavia…”. Giunta Com. n. 144 del 13.09.1999: “Vista la richiesta del Gruppo Lega Nord per l’indipendenza della Padania Sez. di Erba…delibera denominare l’area di circolazione che si trova tra le vie Dante, Pascoli e Segantini e attualmente denominata “Piazza Roma” con il nome di “Piazza Padania”…”.

Via Giuseppe PARINI: poeta (Bosisio Parini 1729 – Milano 1799), anche lui ospite della Villa Amalia. L’attuale denominazione si trova citata nel 1900.

Via Giovanni PASCOLI: poeta (1855 – 1912). Cons. Com. n. 52 del 28.10.1955: “…del quale ricorre quest’anno il centenario della nascita, trattandosi di una zona denominata già a diversi poeti, il Consiglio Comunale…delibera di denominare via Giovanni Pascoli il tratto di via, tuttora non denominato, della lunghezza di circa mt. Centocinquanta, che si diparte da piazza Roma e sbocca in via G. Leopardi, arrivando sino al ponte ferroviario delle Ferrovie Nord per Arcellasco…”

Via PASSERINI: dal Censimento del 1931

Via Carlo PELLEGRINI: (1866-1930) nato ad Albese Cons. Com. n. 39 del 8.4.1951: “…in preparazione del prossimo Censimento Generale della Popolazione… delibera …II°) di adottare le seguenti nuove denominazioni…10) Vicolo Chiuso…: VIA CARLO PELLEGRINI, pittore….”

Via Silvio PELLICO: patriota e scrittore (1789 – 1854), autore de “Le mie prigioni”. Cons. Com. n. 86/7321 del 16.12.1959: “… Nella località predetta sorgono le nuove case INA e del Ceto Medio a cui si accede da una nuova strada che in futuro sarà prolungata fino a via Fiume. Il Presidente propone per tale strada il nome di Silvio Pellico… ”

Via Francesco PETRARCA: poeta (1304 – 1374).

Via PIAN D'ERBA: Giunta Com. n. 375 del 23.5.1991: “…Considerato altresì che entro la fine del corrente anno avrà luogo il censimento generale della popolazione e delle abitazioni…delibera di denominare le sottoelencate aree di circolazione: …17 – VIA PIAN D’ERBA (toponimo locale) …”

Via PIANI DEI RESINELLI: Giunta Com. n. 375 del 23.5.1991: “…Considerato altresì che entro la fine del corrente anno avrà luogo il censimento generale della popolazione e delle abitazioni…delibera di denominare le sottoelencate aree di circolazione: …12 – VIA PIANI DEI RESINELLI (monte del Lecchese) …”

Via PLINIO: Plinio il Giovane, nato a Como nel 61 o 62 d.C., letterato e avvocato, ebbe come tutore Virginio Rufo. Dal Censimento del 1931 è denominata via Alfredo Oriani (filosofo pensatore). Cons.Com. n. 39 del 8.4.1951: “…in preparazione del prossimo Censimento Generale della Popolazione… delibera I°) di apportare le seguenti sostituzioni o cambiamenti alle vie già esistenti: A) via Oriani Alfredo viene soppressa e denominata in sua vece VIA PLINIO….”

Via PONTIDA: luogo dove avvenne il celebre giuramento dei Comuni della Lega Lombarda. Giunta Com. n. 168 del 26.10.1999: “…delibera di denominare via Pontida la strada di collegamento fra via Trieste e via Manara…”.

Via Carlo PORTA: (1775 – 1821). Via Statuto nel 1931 (citazione nel 1903: “dalla Buca di Canterana alla Rovere”). Nel 1856 è citata la “ Strada del vecchio cimitero” (dalla strada di Canterana alla Rovere). Nel cimitero attiguo sono sepolti un figlio (Giuseppe), una figlia (Carolina), il genero, la nuora e un nipote del poeta milanese.

Piazza PREPOSITURALE: dal 1998 è dedicata alla memoria di mons. Aristide Pirovano. Nel 1814 in una descrizione della piazza compaiono un “portone di mezzogiorno in ingresso alla Piazza della Chiesa Plebana di Santa Maria di Villincino e un portone settentrionale che conduce a Crevenna e ad Erba”.

Via PRIMO MAGGIO: Giunta Com. n. 53 del 23.8.1945: “considerato che in questo comune esistono vie che ricordano fatti ed uomini del passato regime fascista, sentito il parere del Consiglio Comunale e del C.L.N. locale, delibera di procedere alla revisione delle vie comunali celebranti date, personaggi e fatti della passata dominazione fascista, onde cambiarne la denominazione. E pertanto i nomi delle seguenti piazze e vie sono mutati come segue: …via XXI Aprile in via 1° Maggio”

Piazza Giuseppina PRINA: benefattrice; nata a Milano, morta a Erba nella sua casa in piazza Vill’Incino il 25 maggio 1925. Alla sua morte dona al comune di Erba-Incino un lascito del valore di circa 300mila lire di allora “con l’obbligo imprescindibile di impiegare tutta la sostanza e rendita suddetta nell’istituzione di un ospedale da denominarsi Ospedale Prina”, “…ad esclusivo beneficio e favore dei poveri ammalati, terrieri delle frazioni che componevano il comune di Incino prima della fusione con Erba” (dal testamento di Giuseppina Prina del 5 agosto 1918; vedi deliberazione del Commissario Prefettizio Donati del 25 luglio 1925). Nel 1931 piazza Vill’Incino (già citata nel 1856).

Via Giacomo PUCCINI: compositore (Lucca 1858 – Bruxelles 1924). Prima del Censimento del 1931 è denominata via Carrera

Largo Giancarlo PUECHER: Giunta Com. n. 53 del 23.8.1945: “considerato che in questo comune esistono vie che ricordano fatti ed uomini del passato regime fascista, sentito il parere del Consiglio Comunale e del C.L.N. locale, delibera di procedere alla revisione delle vie comunali celebranti date, personaggi e fatti della passata dominazione fascista, onde cambiarne la denominazione. E pertanto i nomi delle seguenti piazze e vie sono mutati come segue: largo Martiri Fascisti assume la denominazione di Largo Giancarlo Puecher…”

Via RAFFAELLO SANZIO: pittore (Urbino 1483 – Roma 1520).

Via RIAZZOLO: dal Censimento del 1931; fino ad allora è nominata “via dei Riazzoli”. Giunta Com. n. 751 del 19.12.1994: “…dato atto che tale tratto di strada portante il toponimo locale “Riazzolo” non è mai stata denominata ufficialmente…delibera denominare l’area di circolazione che unisce la via Como con la via Cantù…con il nome di “Via Riazzolo”.”. L’indicazione “Riazzolo” compare già nel 1817 nel comune di Parravicino (“le quattro strade di Riazzolo”) e nel 1850 nel comune di Buccinigo (Strada Comunale di Riazzolo). Nel 1912 (quasi sicuramente per un errore di trascrizione) viene citata come “via Riazzon”.

Via delle ROBINIE: Cons. Com. n. 98 del 28.7.1967: “Il Consiglio comunale…delibera intestare i tronchi di strada privi di nome come segue: …16) la prima trasversale a destra della via don Carlo Gnocchi a fondo cieco ed a forma di T…è denominata “Via DELLE ROBINIE”….”

Via Gioacchino ROSSINI: Giunta Com. n. 375 del 23.5.1991: “…Considerato altresì che entro la fine del corrente anno avrà luogo il censimento generale della popolazione e delle abitazioni…delibera di denominare le sottoelencate aree di circolazione: …6 – VIA GIOACCHINO ROSSINI (musicista; Pesaro 1792-Passy 1868) …”

Piazza ROVERE: era una frazione del comune di Incino. Una ‘Strada alla Rovere’ è citata nel 1814. Il termine rovere è sinonimo di ‘quercia’.